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Comune di Sala Monferrato

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Comune di Sala Monferrato - Turismo e Ambiente
Piemonte --- Alessandria
ARTE

La chiesa Parrocchiale di San Giacomo è frutto di diversi rimaneggiamenti nel corso del tempo. Era in costruzione nel XVI secolo, fu ampliata con la Sacrestia nel XVIII secolo, fu consacrata definitivamente nel 1860. Ai primi anni del XIX secolo risale il campanile, mentre le campane sono state fuse nel 1925.

All’interno della Chiesa le volte e l’abside sono state affrescate nell’ ‘800 dai fratelli Ivaldi. Ma il vero tesoro custodito dalla Chiesa di San Giacomo sono le tre tele di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo (ca. 1610) e le altre due della sua scuola. Nei diversi dipinti sono raffigurati i Santi Sebastiano, Rocco, Antonio Abate, Orsola, Lucia, Caterina, Apollonia, Agata, Caterina, Francesco oltre all’Assunta e all’ascesa del Cristo al Calvario.
All’interno della Chiesa si trova anche una pregevole statua settecentesca della Madonna del Rosario con Bambino, e nella sacrestia, antichi reliquari, ostensori, paramenti di pregio. L’organo è un Lingiardi del 1840.

La Chiesa di San Francesco (sec. XV) domina invece il paese dall’alto; fu sede della Confraternita dei Disciplinanti e rifugio della popolazione durante guerre ed invasioni. La cripta raccogli le spoglie dei frati francescani, custodi nel tempo di questo luogo. Il coro ligneo è di buona fattura ed è sovrastato da una bella tela di Orsola Caccia (datata al 1650 circa), figlia del Moncalvo, che rappresenta la Madonna con bambino tra i Santi Francesco e Antonio.

La Chiesa di Santa Maria Maggiore presso il cimitero risale ad epoca medioevale (censita nel 1298 negli estimi della Chiesa di Vercelli come Chiesa di Graffagno, centro abitato oggi non più esistente). Era ancora parrocchia nel 1584. È stata ricostruita nel Settecento con forme barocche.

La Chiesa di San Grato, anch’essa nei pressi del cimitero, risale al XVII sec e fu voluta probabilmente come ex voto dopo una pestilenza. Di pregevole fattura, con struttura in mattoni, tiburio ottagonale, frontone curvilineo. Nella cupola un affresco rappresenta San Grato.

Il castello ha subito numerosi rimaneggiamenti nei secoli fino alle attuali forme neogotiche ottocentesche.

L’antico forno comunale risale al XV secolo: riporta sulla facciata un arco a sesto acuto con fregi in cotto di tipica fattura rinascimentale.

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