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Comune di Sala Monferrato - Comunicazione
Piemonte --- Torino
sabato 03 giugno 2017
DOMANDE DI INDENNITÀ PER LA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO TARTUFIGENO REGIONALE
AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI INDENNITÀ PER LA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO TARTUFIGENO REGIONALE (L.r. 16/2008, art. 4, D.G.R. 8 febbraio 2010, n. 5-13189, D.G.R. 20 aprile 2017, n. 35-4916)
immagine SCADENZA 12 GIUGNO 2017

La legge regionale 25 giugno 2008, n. 16 e s.m.i. (Norme in materia di raccolta e coltivazione dei tartufi e di valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale) dispone, la concessione di un’indennità ai proprietari o possessori di terreni per la conservazione di ciascun soggetto arboreo di riconosciuta capacità tartufigena secondo uno specifico piano di coltura e conservazione, permettendo nel contempo la libera raccolta dei tartufi su detti terreni, riconoscendo un importo pari ad euro 24,00, concedibili quale indennità per ciascuna pianta di riconosciuta capacità tartufigena.
IL PRESENTE AVVISO È FINALIZZATO AD INDIVIDUARE LE PIANTE DI RICONOSCIUTA CAPACITÀ TARTUFIGENA OGGETTO DELL’EROGAZIONE
Possono presentare domanda di ammissione al contributo i proprietari o possessori di terreni, siti in Comune di Sala Monferrato, sui quali siano radicate piante produttrici di tartufo bianco d’Alba – Tuber magnatum Pico.
Nella categoria sono comprese anche le associazioni di raccoglitori che conducano, a titolo di proprietà o affitto, terreni su cui sono radicate produttrici di tartufo bianco d’Alba – Tuber magnatum Pico.
Le piante che, se riconosciute produttrici di Tuber magnatum Pico, danno diritto all’indennità sono le seguenti latifoglie: Querce: farnia (Quercus robur), rovere (Quercus pætrea), roverella (Quercus pubescens), cerro (Quercus cerris); Pioppi: pioppo nero (Populus nigra), Pioppo bianco (Populus alba), Pioppo tremolo (Populus tremula), Pioppo ibrido Salici: salicone (Salix caprea), salice bianco (Salix alba), salice da vimini (Salix viminalis) Tigli: tiglio nostrale (Tilia platyphillos), tiglio selvatico (Tilia cordata),Carpini:
carpino bianco (Carpinus betulus), Carpino Nero (Ostrya carpinifolia); Nocciolo (Corylus avellana).
La capacità tartufigena del soggetto è dimostrata dall’avvenuta raccolta, negli ultimi tre anni, di esemplari di Tuber magnatum Pico nell’area di presumibile sviluppo dell’apparato radicale del soggetto stesso.
L’avvenuta raccolta è accertata dalla Commissione comunale agricoltura e foreste preposta, col particolare apporto dei due rappresentati dei raccoglitori di tartufi, per diretta conoscenza o per informazioni assunte dai raccoglitori stessi.
L’indennità ad ogni avente diritto può essere concessa per un numero massimo di 25 piante per ettaro, indipendentemente da come le stesse sono distribuite sul terreno tartufigeno. Sono ammesse le piante radicate a filari lungo fossi, strade o nelle zone di confine con altre particelle.
La domanda di indennità, redatta secondo il modello allegato alla D.G.R. 20 aprile 2017, n. 35-4916 deve essere presentata dal conduttore, proprietario o possessore, al comune nel cui territorio sono radicate le piante oggetto della domanda stessa, entro il 12.06.2017
Sala Monferrato, lì 25.05.2017
Allegati